Si fermano un istante per piangere, poi sollevano il capo e
riprendono la strada. Sono maestre di dignità le donne.
riprendono la strada. Sono maestre di dignità le donne.
— Antonello De Sanctis (via genesisofsupernova)
(via valkiria)
Sono scemo, perché perdono. Sono ancor più scemo, perché non dimentico.
— Sba (presunto tale)
(Fonte: ilfascinodelvago)
Capaci di Scegliere, Capaci di Cambiare,Capaci di voler bene ancora a questo Paese, Capaci di Fare la Propria Parte, Capaci tutti i Giorni, non solo oggi.
- Beh meglio tardi che mai.
- No, tardi non è meglio. Tardi è tardi.
- No, tardi non è meglio. Tardi è tardi.
— Sean Penn (via cercami)
(via curiositasmundi)
Curiositasmundi: madmoisellecrubellier: “lo stesso giorno dovevamo essere segregati in...
“lo stesso giorno dovevamo essere segregati in un’isola deserta con le nostre famiglie: perché se l’ordinanza sul maxi-processo non la facevamo noi, se ci avessero ammazzati, non la faceva nessuno. Io protestai, ma mi fu risposto in malo modo che i miei doveri erano…
-Prima pagina: venti notizie,
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa?
Si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignità.-
23 maggio 1992, Giovanni Falcone, per non dimenticare.
— Fabrizio De Andrè - Don Raffaè (via luciacl)
È nel Signore degli Anelli, mi pare, che un personaggio dice che «si va di sentiero in sentiero»; che cioè si può partire da un posto non più fantastico della porta di casa propria per raggiungere il marciapiede e da lì si può andare… be’, ovunque. Lo stesso è per le storie. Una storia porta a un’altra e poi a un’altra ancora e così via e forse si procede nella direzione desiderata, ma forse no. Forse alla fine conta più la voce che narra delle storie in sé.
Pieta’ per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive
Pieta’ per la nazione i cui leader sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pieta’ per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura
Pieta’ per la nazione che non conosce
nessun’altra lingua se non la propria
nessun’ altra cultura se non la propria
Pieta’ per la nazione il cui fiato e’ danaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pieta’ per la nazione – oh, pieta’ per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
dolce terra di liberta.
e i cui pastori sono guide cattive
Pieta’ per la nazione i cui leader sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pieta’ per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura
Pieta’ per la nazione che non conosce
nessun’altra lingua se non la propria
nessun’ altra cultura se non la propria
Pieta’ per la nazione il cui fiato e’ danaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pieta’ per la nazione – oh, pieta’ per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
dolce terra di liberta.
— Pier Paolo Pasolini (via wirta)
(Fonte: thesenseofgoodthings, via curiositasmundi)
Non mi piace quando le cose svaniscono, si perdono. Non mi piace fingere di aver dimenticato. Io non dimentico.
— D. de Vigan (via essereinvisibile)
(via rondinebianca)
Credi a me, non ci sono grandi dolori, grandi pentimenti, grandi ricordi. Si dimentica tutto, anche i grandi amori. È questo il triste e l’esaltante della vita. C’è solo un certo modo di vedere le cose e di tanto in tanto viene fuori. È per questo che è bello in ogni caso aver avuto un grande amore, una passione sfortunata nella propria vita. Sarà almeno un alibi per le disperazioni senza motivo che ci affliggono.
— “La morte felice”, Albert Camus (via locuslocus)
(via confessiontomake)


