Nella mia ora di Liberta'

È incredibile quanto siano inutili le finestre, quando ti affacci e non vedi il mare.

unoetrino:

kitchenbrain:

Le Polpette… e le mie regole.

Le polpette sono da sempre vissute come un recupero di quel che avanza in frigo, fatte spesso alla come viene perché tanto, una volta fritte sono sempre buone. Quel che vorrei invece far capire sono le mie semplici regole per delle polpette spettacolari.

  1. Partire da materia prima buona (io uso trita scelta di manzo piemontese di filiera) cercate, quanto meno, di non aspettare l’ultimo momento utile per usare quella carne che avete in fondo al frigo o quell’avanzo di arrosto che rinsecchisce nella pellicola. 
  2. Se partite da carne cotta (bollito o avanzo di arrosto) “ammorbidite” aggiungendo salamella cruda (io uso la mantovana) nel composto.
  3. Non lesinate con il pane raffermo ammorbidito in latte. Tutti (o quasi) abbiamo l’angolo del pane raffermo. Non sappiamo cosa farcene e non riusciamo a buttarlo (perché “è un peccato”). Il pane assorbirà il latte, poi lo frullerete velocemente e lo aggiungerete al composto. Terrà morbidissime le vostre polpette e farà da eccipiente non alterando troppo il gusto.
  4. Metteteci sempre una verdura cotta in acqua con uno spicchio d’aglio. Non dovrete stracuocerle, dovranno solo essere sbollentate. Coloreranno il composto, lo arricchiranno e alleggeriranno. L’aglio poi per me è un must e se si fa bollire, frullandolo poi assieme a pane e latte, diventa solo un profumino. Come verdure fate voi a piacere. Io adoro usare spinaci/biete e zucchine.
  5. Usare nell’impasto una erba aromatica fresca in buona quantità. Prezzemolo o basilico o coriandolo o erba cipollina o altro… a vostro gusto, ma deve essere fresco! e appena tritato.
  6. Friggere in abbondante olio caldo (i puristi usano l’extravergine) tenete sempre presente di non passare il punto di fumo (olio di oliva extravergine 160 °C, olio di semi di arachide non raffinato 160 °C, burro, 170 °C, lardo 180 °C, olio di semi di arachide raffinato 232 °C, olio di oliva raffinato 242 °C, olio di semi di soia raffinato 257 °C
  7. Mettere un rametto di rosmarino nell’olio aiuta sia a alleggerire in gusto della frittura e migliorerà anche l’odore di fritto chi inevitabilmente intaccherà la cucina per il resto della giornata

polpette, se hai qualcosa da aggiungere… 

Oggi faccio le polpette.
L’impasto è in frigo, stasera le friggo.

E’ molto diverso da quello che faccio di solito, ho messo dei piselli frullati per vedere cosa succede, e ho sbollentato l’aglio come avete detto.

(via curiositasmundi)

scelgoiolafine:

Questa canzone.Porcaputtana.

scelgoiolafine:

Questa canzone.
Porcaputtana.

(Fonte: tuseilemani, via zuccheraffilat0)

I paranoici attribuiscono un’importanza enorme ai particolari più insignificanti del comportamento altrui, quelli che generalmente sfuggono alle persone normali.

Sigmund Freud - Psicopatologia della vita quotidiana

Buongiorno anche lei, Dott. Freud.

(via mariaemma)

Quindi questa cosa dei particolari è il male?

(via persephone81)

A noi fa male. agli altri fottesega, amor.

(via mariaemma)

(Fonte: uncampodineve, via batchiara)

L’ansia coi respiri corti, nel letto mentre ti rivolti, puoi tirare calci, ma di avvelenarci lo abbiamo scelto insieme, ti ricordi?
— Gemitaiz (via romanticismoamodomio)

(via zuccheraffilat0)

Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi. Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti.
— J. R. R. Tolkien, La compagnia dell’anello (via fromwishestoeternity)

(via lunastorta)

A Roma, tutto termina velocemente, senza tregua, in una sorta di grandissima discarica della quale non si conosce neanche l’indirizzo. Niente viene trattenuto. Niente diventa decisivo. Tutti arrivano a Roma per parlare e non trovano nessuno disposto ad ascoltare. Questa malvagia dinamica, infine, determina la cattiveria e l’assenza di tenerezza.
La mondanità si rivela un inganno mondano.
In mezzo a queste lancinanti sensazioni, si vive a Roma. Per questa ragione, fare un film che comprende Roma non può non essere un film su qualcuno che aggancia queste difficoltà, che le combatte o le incoraggia a seconda delle circostanze e degli sforzi che è disposto a fare.
È ciò che fa il protagonista di questo film: Jep Gambardella. Mentre trascorre il tempo tra i monumenti più belli e le contraffatte serate mondane, tra i drink che restituiscono una socialità stantia e gli stanchi, sbiaditi tentativi letterari forse destinati a ritrovare un filo conduttore delle cose, in mezzo al sesso per abitudine e alla sensazione di attraversare l’esistenza come se fosse immerso in una perenne villeggiatura, prende corpo, dentro la rappresentazione dello spreco e del nulla, quella che appunto si può rintracciare come l’inaudita fatica di vivere. Allora, a questo punto, ci si potrebbe domandare: che cos’è “la grande bellezza” del titolo? Sarebbe troppo facile e tentatore rispondere Roma. Forse, invece, in ultima analisi, la grande bellezza è esattamente questa gigantesca fatica di vivere che a Roma sembra così occulta, sdrucciolevole e insidiosa, proprio perché, alle volte, la vita qui appare per nulla faticosa.
Paolo Sorrentino nell’introduzione a La Grande Bellezza, diario del film. (via consquisiteparole)

(via marikabortolami)

cecinestpas-unepipe:


One Ring to rule them all,One Ring to find them,One Ring to bring them alland in the darkness bind them.
-The Fellowship of the Ring by J.R.R. Tolkien 

Questo libro mi incanta come nessun altro.
Mostra in alta risoluzione

cecinestpas-unepipe:

One Ring to rule them all,
One Ring to find them,
One Ring to bring them all
and in the darkness bind them.

-The Fellowship of the Ring by J.R.R. Tolkien 

Questo libro mi incanta come nessun altro.

(Fonte: changing-atmos)

Come va?

1. Icaro: “Uno schianto”
2. Proserpina: “Mi sento giù”
3. Prometeo: “Mi rode…”
4. Teseo: “Finché mi danno corda…”
5. Edipo: “La mamma è contenta”
6. Damocle: “Potrebbe andar peggio”
7. Priapo: “Cazzi miei”
8. Ulisse: “Siamo a cavallo”
9. Omero: “Me la vedo nera”
10. Eraclito: “Va, va…”
11. Parmenide: “Non va”
12. Talete: “Ho l’acqua alla gola”
13. Epimenide: “Mentirei se glielo dicessi”
14. Gorgia: “Mah!”
15. Demostene: “Difficile a dirsi”
16. Pitagora: “Tutto quadra”
17. Ippocrate: “Finché c’è la salute…”
18. Socrate: “Non so”
19. Diogene: “Da cani”
20. Platone: “Idealmente”
21. Aristotele: “Mi sento in forma”
22. Plotino: “Da Dio”
23. Catilina: “Finché dura…”
24. Epicuro: “Di traverso”
25. Muzio Scevola: “Se solo mi dessero una mano…”
26. Attilio Regolo: “Sono in una botte di ferro”
27. Fabio Massimo: “Un momento…”
28. Giulio Cesare: “Sa, si vive per i figli, e poi marzo è il mio mese preferito…”
29. Lucifero: “Come Dio comanda”
30. Giobbe: “Non mi lamento, basta aver pazienza”
31. Geremia: “Sapesse, ora le dico…”
32. Noè: “Guardi che mare…”
33. Onan: “Mi accontento”
34. Mosè: “Facendo le corna…”
35. Cheope: “A me basta un posticino al sole…”
36. Sheherazade: “In breve, ora le dico…”
37. Boezio: “Mi consolo”
38. Carlo Magno: “Francamente bene”
39. Dante: “Sono al settimo cielo”
40. Giovanna d’Arco: “Si suda”
41. San Tommaso: “Tutto sommato bene”
42. Erasmo: “Bene da matti”
43. Colombo: “Si tira avanti”
44. Lucrezia Borgia: “Prima beve qualcosa?”
45. Giordano Bruno: “Infinitamente bene”
46. Lorenzo de’ Medici: “Magnificamente”
47. Cartesio: “Bene, penso”
48. Berkeley: “Bene, mi sembra”
49. Hume: “Credo bene”
50. Pascal: “Sa, ho tanti pensieri…”
51. Enrico VIII: “Io bene, è mia moglie che…”
52. Galileo: “Gira bene”
53. Torricelli: “Tra alti e bassi”
54. Pontorno: “In una bella maniera”
55. Desdemona: “Dormo tra due guanciali…”
56. Newton: “Regolarmente”
57. Leibniz: “Non potrebbe andar meglio”
58. Spinoza: “In sostanza, bene”
59. Hobbes: “Tempo da lupi”
60. Vico: “Va e viene”
61. Papin: “Ho la pressione alta”
62. Montgolfier: “Ho la pressione bassa”
63. Franklin: “Mi sento elettrizzato”
64. Robespierre: “Cè da perderci la testa”
65. Marat: “Un bagno”
66. Casanova: “Vengo”
67. Goethe: “C’è poca luce”
68. Beethoven: “Non mi sento bene”
69. Shubert: “Non mi interrompa, per Dio”
70. Novalis: “Un sogno”
71. Leopardi: “Sfotte?”
72. Foscolo: “Dopo morto, meglio”
73. Manzoni: “Grazie a Dio, bene”
74. Sacher-Masoch: “Grazie a Dio, male”
75. Sade: “A me bene”
76. D’Alambert e Diderot: “Non si può dire in due parole”
77. Kant: “Situazione critica”
78. Hegel: “In sintesi, bene”
79. Schopenhauer: “La volontà non manca”
80. Cambronne: “Boccaccia mia…”
81. Marx: “Andrà meglio…”
82. Carlo Alberto: “A carte 48”
83. Paganini: “L’ho già detto”
84. Darwin: “Ci si adatta”
85. Livingstone: “Mi sento un po’ perso”
86. Nievo: “Le dirò, da piccolo…”
87. Nietzsche: “Al di là del bene, grazie”
88. Mallarme’: “Sono andato in bianco”
89. Proust: “Diamo tempo al tempo”
90. Henry James: “Secondo i punti di vista”
91. Kafka: “Mi sento un verme”
92. Musil: “Così così”
93. Joyce: “Fine yes yes yes”
94. Nobel: “Sono in pieno boom”
95. Larousse: “In poche parole, male”
96. Curie: “Sono raggiante”
97. Dracula: “Sono in vena”
98. Croce: “Non possiamo non dirci in buone condizioni di spirito”
99. Picasso: “Va a periodi”
100. Lenin: “Cosa vuole che faccia?”
101. Hitler: “Forse ho trovato la soluzione”
102. Heisemberg: “Dipende”
103. Pirandello: “Secondo chi?”
104. Sotheby: “D’incanto”
105. Bloch: “Spero bene”
106. Freud: “Dica lei”
107. D’Annunzio: “Va che è un piacere”
108. Popper: “Provi che vado male”
109. Ungaretti: “Bene (a capo) grazie”
110. Fermi: “O la va o la spacca”
111. Camus: “Di peste”
112. Matusalemme: “Tiro a campare”
113. Lazzaro: “Mi sento rivivere”
114. Giuda: “Al bacio”
115. Ponzio Pilato: “Fate voi”
116. San Pietro: “Mi sento un cerchio alla testa”
117. Nerone: “Guardi che luce”
118. Maometto: “Male, vado in montagna”
119. Savonarola: “E’ il fumo che mi fa male”
120. Orlando “Scusi, vado di furia”
121. Cyrano: “A naso, bene”
122. Volta: “Più o meno”
123. Pietro Micca: “Non ha letto che è vietato fumare”
124. Jacquard: “Faccio la spola”
125. Malthus: “Cè una ressa…”
126. Bellini: “Secondo la norma”
127. Lumiere: “Attento al treno!”
128. Gandhi: “L’appetito non manca”
129. Agatha Christie: “Indovini”
130. Einstein: “Rispetto a chi?”
131. Stakanov: “Non vedo l’ora che arrivi ferragosto…”
132. Rubbia: “Come fisico, bene”
133. Sig.ra Riello: “Sono stufa!”
134. La Palisse: “Va esattamente nella maniera in cui va”
135. Shakespeare: “Ho un problema: va bene o non va bene?”
136. Alice: “Una meraviglia”
137. Dr. Zap: “Bene, la sai l’ultima?”
138. Verga: “Di malavoglia”
139: Heidegger: “Quante chiacchiere!”
140. Grimm: “Una favola!

Umberto Eco, Il secondo diario minimo (via evrythingilovethemostgetakenaway)

 

(via curiositasmundi)

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